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Song to song

di Terrence Malick

Con Ryan Gosling, Rooney Mara, Michael Fassbender, Natalie Portman, Cate Blanchett.
Drammatico, 129’, USA 2017.

Austin, Texas. Città di musica, artisti, produttori. BV, musicista e cantautore, conosce Faye ad una festa nella villa di Cook, giovane e ricco produttore che gioca con i suoni e con le persone. BV non sa che la ragazza e Cook hanno avuto una relazione, che non è ancora del tutto conclusa. Durante un viaggio insieme, cresce l’amore tra BV e Faye, l’amicizia con Cook, il ricatto del non detto. Il triangolo si complica, entra in scena Rhonda, una cameriera, e Cook la sposa, condannandola all’infelicità.

Song To Song è innegabilmente il film di Malick più intellegibile e lineare da molti anni a questa parte.
Nel suo primo atto, quello che racconta lo strutturarsi del rapporto a tre tra i personaggi di Ryan Gosling, Rooney Mara e Michael Fassbender, che sono figure talmente cariche di simboli da risultare quasi allegoriche, il film riesce quasi a mostrare una chiarezza narrativa che sembra rimandare alla classicità di strutture archetipiche shakespeariane, pur rimanendo fedele al suo stile rarefatto, errabondo e meditativo. Malick non sarebbe Malick, però, se si fosse limitato a raccontare, attraverso questo triangolo, della sua visione dell’amore.
Attraverso la storia dei suoi protagonisti il regista ha parlato ancora una volta della vacuità del successo e della fama, e dei pericoli dell’edonismo e della dissolutezza.
E il mondo intenso, ribelle, selvaggio, eternamente giovane e rivoluzionario, ma anche illusorio ed effimero della musica rock era lo sfondo ideale per la messa in scena del dilemma di personaggi che vorrebbero tutto (l’amore, la libertà, la sicurezza, il successo) quando tutto non si può avere.
Malick trova la soluzione di Song To Song e dei dilemmi morali ed esistenziali degli esseri umani del 3° Millennio nella rinuncia, nel ridimensionamento. Nella consapevolezza che, appunto, tutto non si può avere, e che a volte è necessario ripartire da zero per ritrovare sé stessi e il proprio cammino: per non perdersi, per non perdere i propri valori, per non vendersi e morire.