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Trafficanti

Di Todd Phillips

Con Jonah Hill, Miles Teller, Ana de Armas, Barry Livingston
Commedia, 149 min., USA 2016

Due amici più che ventenni vivono a Miami durante la guerra in Iraq. I due, sfruttando un’iniziativa poco conosciuta del governo che offre alle piccole imprese contratti di fornitura alle Forze Armate, iniziano a racimolare ingenti somme di denaro. Vivono sfrenatamente nel lusso fino a quando non stringono un accordo da 300 milioni per armare l’esercito afgano. Accordo che porterà la coppia in contatto con persone ambigue e poco raccomandabili. Tra queste, anche esponenti del Governo americano.

Se ricordate Finché c’è guerra c’è speranza, o Lord of War, siete sulla buona strada per inquadrare Trafficanti, che distrattamente potremmo ascrivere al filone della commedia scorretta fine a se stessa, sulla scia di Una notte da leoni.
Trafficanti tuttavia è ispirato a una storia vera, raccontata in un articolo pubblicato su Rolling Stone, e come tale diventa un piacevole corto circuito tra contenuti tutt’altro che comici e le tipiche caratterizzazioni del regista: Hill ripropone il suo personaggio sopra le righe, saccente, erotomane e ambizioso, mentre Teller funge da debole uomo medio trascinato nel baratro di una vita grottesca.
La struttura funziona bene, pur seguendo pedissequamente ciò che ci si aspetta da questo tipo di racconto, in termini di tappe all’interno del plot: la “scorrettezza politica” in questo caso è finalizzata a ritrarre un aspetto della realtà che quasi tutti conosciamo (almeno di sfuggita) e che in effetti si tende a gettare sotto il tappeto. Non importa quanto possa sembrare scontato o già raccontato: colpisce sempre, mentre lo humor, nemmeno tanto insistito nell’economia globale, accresce il paradosso con cui si convive quotidianamente. E su tutto aleggia la difficoltà di dare un senso al denaro e al successo: su questo tema, l’ambiguo finale è un ben accetto scarto sulle soluzioni più facili di questo tipo di storia.

Domenico Misciagna – comingsoon.it